A sč stesso
Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perė l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perė. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio č spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nč di sospiri č degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango č il mondo.
T'acqueta omai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donō che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinita vanitā del tutto.
Barbara